Via Lepsius

concatenazioni, connessioni, attraversamenti, visioni

Camillo Sbarbaro / Stefanie Golisch

 

 

Tra i moltissimi tesori che si possono trovare sulla Dimora del Tempo sospeso ecco il più recente:

Quaderni di traduzioni LXI Stefanie Golisch traduce in tedesco Pianissimo di Camillo Sbarbaro

 

 

 

 

 

 

 

Légendes des eaux souterraines

 

 

Per Yves Bergeret (per acque sotterranee che instancabili scorrono, chiara poesia, chiaro pensiero)

Talvolta quello che consideriamo il “nostro” passato ci sorprende, pare raggiungerci alle spalle per farci scoprire che quel “nostro” passato è stato anche il passato di altri, di tutte le persone con le quali siamo entrati in contatto, con le quali abbiamo percorso un tratto di tempo (giorni, mesi, anni…)
Quello che siamo oggi lo siamo anche a causa del “nostro” passato che spesso dimentichiamo ch’è meno “nostro” di quel che credevamo.
Parole, passi, silenzi, luoghi, tagli di luce o d’ombra, suoni, voci, biglietti d’autobus, appunti presi in fretta su di una scatola di fiammiferi, fotografie dimenticate per anni in un cassetto…
Oppure racconti di persone che incontriamo nel “nostro” oggi (ancora quest’assurda pretesa di possesso, ancora quest’assurdo aggettivo possessivo – “mio”, “nostro” – quando appare ormai chiaro che siamo spossessati del passato come del presente, nel senso che dobbiamo diventare capaci di vederli anche con uno sguardo non nostro, ma con più sguardi).
Non sto parlando di un passato che pare ritornare come fosse abitato da spettri, ma di un oggi che acquista una luminosità e una chiarezza maggiori perché il “nostro” sguardo sul passato viene costretto a modificarsi, a diventare anche sguardo d’altri.

 

 

 

 

 

 

Un’intervista a Stefano Raimondi

 

Segnalo quest’intervista a Stefano Raimondi nella quale grande parte hanno i temi dell’ospitalità e del linguaggio poetico: Radio radicale: Stefano Raimondi – il Sogno di Giuseppe

Sul finire dell’intervista Stefano Raimondi conferma che il poema è ancora in fieri e che quindi il volume già pubblicato presso Amos Edizioni ne è il nucleo di partenza. Da parte mia aggiungo che in futuro sarà pubblicato anche un nuovo libro in poesia di Stefano il cui titolo è L’Atalante.

 

 

 

 

 

Per Franco Loi

 

 

Ho avuto la fortuna d’incontrare personalmente la dolcezza e la generosità di Franco Loi. Qui da Via Lepsius ne piango la morte.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

A Leopardi

 

Carlo Mattioli: Le ginestre, olio su tela, 1982.


 

 

In talune notti illuni e serene si scorgono le stelle rispecchiarsi nella curva dell’Arno. Si confondono col riflesso di lumi ancora accesi dietro qualche finestra: le cortine discoste ne permettono vaghissimo, appena percepibile toccare l’acqua mentre s’approssima alla foce.
Riverberare mobile, inesausto: figura vera del tuo pensiero. È materia pensante, Leopardi – tu l’hai saputo scrivere, è materia che sa pensare sé stessa, che scrive sé stessa percorrendo quegli spazi interminati, soglia al manoscritto, quell’albicante sponda di pensiero. E di canto.