Via Lepsius

concatenazioni, connessioni, attraversamenti

Lenteur, lentezza, Langsamkeit

 

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(per Y. B.)

Lentamente:
il lento andare nella città
accresce lo sguardo
i luoghi si conquistano una loro geografia minuziosa
perché
una mappa va disegnata
passo dopo passo

il piede tocca il pensiero
lo sposta nell’ignoto e,
divenuto l’ignoto noto, ancora
avanti e avanti.

 

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Le tre foto illustrano l’installazione realizzata da Carlo Bernardini al Castello Svevo di Trani “Catalizzatore di luce, 2007″ e provengono dal bellissimo sito dell’artista.

 

 

Leggende (4)

 

carta-geografica-del-salento-xvii-secolo

 

Delle ronde all’intorno di Rabbi Yehoshua
che riportava a casa
piume e rottami abbandonàti.

Per molti inverni ricoperse le pareti
della sua casa
con le piume raccolte,
ne fece una casa-uccello,
una casa-Simurgh che

guardava a Oriente.

La casa di pietra era il mondo malleabile
segnato di violenze e abbandoni,
ma civile di riflessioni e di segni:

le piume erano avanzi di voli stroncati
o di perigliose traversate
o di naturali mutazioni;

la casa delle piume un volo verso
i luoghi di fronte: l’Albania, i Balcani, l’Asia.

 

 

Lisbona è esilio e ritorno

 

 

rui-palha

Una fotografia di Rui Palha.

 

Non avrò in quest’imbroglio
degli occhi (ma gradito
imbroglio) desiderio
d’un’altra vita se
dovrò inseguire ogni
finestra, ogni sprezzatura di luce,
ogni ombreggiatura delle facciate.

E vivere soltanto
nella scrittura è morte.

Marezzati nei vetri
come specchianti pagine
il dentro e il fuori danno
barbagli da memoria, sguardi, suoni.

 

 

Leggende (3)

 

oria

 

(Messaggio per Yves Bergeret, il quale sa bene che la scrittura fa volare)

 

Di Rabbi Yehuda inventore
degl’inchiostri che fanno volare:
distesi sul terrazzo della casa
i fogli di pergamena,
li cucì l’uno di séguito all’altro;

inginocchiato per terra scrisse
nella ferocia dell’ore canicolari
con gl’inchiostri magici
la storia del viaggio della Regina di Saba
verso Gerusalemme.

Nudo come Adamo nell’Origine
vergò il racconto.

Il suo corpo s’ebbe
il colore delle muraglie
di miele. S’avvolse infine
nella lunga fascia vergata.
Si lanciò giù dal vertice della casa.

Volò.

 

 

Niccolò Castiglioni

 

castiglioni_niccolo

 

Un’idea di modernità come questa:
che appartati e laboriosi
si debba costruire nei giorni
opera vigilante e sobria.

Chi guardi la fotografia ne ricava impressione
d’impiegato o professore (dignità del lavoro
silenzioso nei giorni);

chi ne ascolta la musica
discende negli spasmi della mente –
del mondo.

 

1-niccolo-castiglioni-foto-di-roberto-masotti

 

Ringrazio di tutto cuore Antonio Pibiri che mi ha fatto conoscere la figura e l’opera di Niccolò Castiglioni.