Sonetti dei destini 3

di Antonio Devicienti

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Nicolas de Staël: Bateaux, 1955

 

Grecia della montagna e Grecia dei porti, musica di Eleni Karaindrou e voce di Maria Farantouri, Gian Maria Volonté a duello con la morte, artigliante bestia improvvisa e un’auto, velocità dell’auto che travolge ed uccide:  per Theo Anghelópoulos.

          Improvvisa la morte?: anche la vita

sì come temporale sul Pireo

che, gravame di nubi, con le dita

giostrella la zattera di Odisseo.

         Vento alle spalle il canto della madre,

veste lo stormo di cicogne il velo

d’Anticlea e egli vede il grido nel cielo,

mendicante d’estati s’abbuia al molo.

         Lamentate secondo antichi riti

e sporcate di porpora la faccia

per la morte di un giusto, lamentate.

         Lumi di pergamena liberate

nel cielo d’Atene anfora che abbraccia

e lodate giusto gli antichi riti.