L’uomo del destino

di Antonio Devicienti

Cesare l’ammaliante demagogo

regala sesterzi per la propria elezione

 

compie riti di purificazione

(lo loda il Pontifex Maximus)

affonda il sacrificale coltello

nella cervice del toro

 

stramazza l’animale nel limo

di Tevere e sangue.