…quale peso rimane alla poesia…

di Antonio Devicienti

e costui, l’uomo del destino,

si pretende pronipote della dea

(vedilo come inciampa sulle parole

che altri ha scritto per lui)

sposta legioni da luogo a luogo

sulla mappa del dominio

discute di cavalli più esperto

del suo stalliere

 

…quale peso rimane alla poesia…

 

nel centro inidentificabile del dominio

si elaborano strategie

mentre brucia il sole sul volto

dell’acqua

le folle impetrano la clemenza degli dèi

cuciono amuleti negli abiti

 

e presto Corinto sarà rasa al suolo

i cadaveri contamineranno l’acqua