Taccuino di Terra d’Otranto 3

L’albero 

1. Il pensiero deve essere ostinato come l’olivo che sopravvive alle calcinazioni della Canicola e alle erosioni della salsedine;

malleabile come la pietra leccese che può essere lavorata in diecimila forme;

tagliente come il filo e come lo scalpello quando cavano i blocchi di pietra;

accogliente come le cisterne d’acqua sotto la campagna estenuata dall’eccesso di luce;

fragrante come le immense foglie del basilico che spuntano dai vasi sui balconi e sulle terrazze;

esaltante come il vino rosso di queste terre, corposo e liquoroso;

sapienziale come i vigneti nei quali si entra, a perdersi nell’ombra loro. A perdersi:  Leggi il seguito di questo post »