Aprile partigiano

di Antonio Devicienti

a Nino Iacovella, al suo “Latitudini delle braccia”, ricordando con gratitudine i combattenti per la libertà, continuando noi con passione immutata a leggere Pasolini

 

Sei dentro un volo, dentro un battito

d’ali dell’anitra avventuratasi

fino ai Navigli.

Avevi una gioventù annodata col

fazzoletto rosso attorno al collo

e uno zaino da sistemare sotto

la testa per un sonno breve.

Hai capito che morivi,

lo squarcio della scheggia fino

alla mente.

Ma non s’inchina la mente

alla morte: si lacera invece,

nel dono d’un veritiero aprile.