Un’altra traduzione da Reiner Kunze

di Antonio Devicienti

La laconicità della poesia di Reiner Kunze possiede una pregnanza rara: quello che segue è l’omaggio commosso a chi visse l’arte con amore totale.

 

 

WLADIMIR HOROWITZ SPIELT IN WIEN

ZUM LETZTEN MAL MOZART

 

Er war ihm näher schon als uns

und war gekommen, ihm zurückzugeben,

was er von ihm geliehn fürs leben,

und spielte es hinüber in die stille ihm

mit einem fingerschweben

 

Bis uns die handgelenke schmerzten

warfen wir am ende ihm

vom diesseits zu
 
(da ein tag auf dieser erde, 1998)

 

 

the million dollar hotel film still 2000

un fermo immagine dal film “The million dollar hotel” di Wim Wenders

 

 

WLADIMIR HOROWITZ SUONA A VIENNA

PER L’ULTIMA VOLTA MOZART
 

Era più vicino a lui che a noi

ed era venuto per restituirgli

ciò che gli aveva preso in prestito per tutta una vita

e glielo rese suonando in direzione di quella quiete

con un librarsi delle dita

 

Fino al dolorare delle mani

gli lanciammo alla fine

dall’aldiquà un applauso