Lecce: Piazza del Duomo

di Antonio Devicienti

 

ad Elio Scarciglia, alla sua spontanea umanità

 

terra d'otranto

“il delfino che ha in bocca la mezzaluna” di bodiniana memoria.

 

e gli orologi del tardo Barocco
e i violinisti scordàti ai piedi dei Santi portacroce
e l’ordine bizzoso dei nostri tricicli bambini
e l’alluminio del cielo bianco di Canicola
e gli orologi del tardo Barocco
e il nodo sonnolento del restare
e l’ordine assente dell’acqua
e l’eccesso vorace della luce
e gli orologi del tardo Barocco
e i pittori come gechi palmati di spazio
e l’ordine ondulatorio del parlare
e una torre altissima per avvistarvi la storia