In lode del sonetto

di Antonio Devicienti

 

natàlia castaldi

Una bellissima foto di Natàlia Castaldi (da Carteggi letterari)

 

Fascinazione del numero quattordici, rigore del sonetto, gloriosa invenzione siculo-italiana. A posare linee di scrittura sul foglio, a comporle sullo schermo del tablet, quattordici arcate di ponte, quattordici giri armonici. Onore a te, Jacopo da Lentini, se ancora oggi geometriche forme conchiuse sanno alludere all’universo infinito et mondi e onore alla cura secolare, generazione dopo generazione, per quelle claustrali strofe che aprono l’invenzione, per quella disciplina nello scrivere di rigore ed eleganza. Il perché della scrittura filtra attraverso gli schemi metrici. Poi li subissa.