Sonetti dei destini 8

di Antonio Devicienti

 

a Marco e Lucetta (entrambi sanno perché)

 

Wols_Esstisch

Wols: ohne Titel (Stilleben Esstisch), 1937.

 

 

In più d’un’intervista Amelia Rosselli esprime ammirazione per il poeta-asceta di Melicuccà: silenzio e solitudine sprezzati valori, necessari paesaggi:  per Lorenzo Calogero.

Quando la solitudine s’addensa
fin nella riarsa cenere invernale
del focolare e i bicchieri, la credenza,
la mensa, la madia sono il sognare

delle cose di se stesse, ma senza
più traccia di presenza umana, andare
delle congelate ombre nell’immensa
casa sprangata all’attesa serale,

lanterna di controvento il mano
scritto, oscillante fanale del treno,
si consegna al passaggio per stazioni

deserte, fedele alle sue ossessioni,
segnato, ingravidato, scabro greto
di fiumara, spasmodico nell’eco.