Concatenazioni 6: campagne emiliane (per Luigi Ghirri ed Attilio Bertolucci)

di Antonio Devicienti

 

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Luigi Ghirri, Cadecoppi dalla strada per Finale Emilia, 1986

 

1. Paesaggio lavorato, armoniose alberete lungo gli argini di acque placide, risultanze di plurisecolare lavoro, lavoro sfruttato, lavoro di lotta, terre della Resistenza, terre d’una speranza nuova, ora tradìta.

2. Fuochi in novembre s’accendevano sul limitare dei campi, ragazzini scendevano nei fossi per pescare, venditori di flauti salivano alle colline ed imbianchini-pittori prestavano i propri servigi in cascinali i cui muri sono stati levigati da esistenze contadine, di secolo in secolo.

3. Terre ferraresi, Delta e grande Bonifica, terre mantovane, parmigiane, modenesi e reggiane. Insieme, lo scrittore e il fotografo, in automobile o a piedi. Il Delta, terr’acqua del mito …..

 

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Argine Agosta, 1989

 

4. Altissima a toccare gli spalti del sole la torre sottile e altissima di Pomposa. Oggi bisogna immaginare acque, l’Abbazia un’isola fortificata dal suo fiume che le scorreva torno torno, fossato naturale a difesa in tempi violenti. Il Drago che San Giorgio rosseggiante trafigge nella tavola di Vitale da Bologna sarà sorto da acque improvvisamente furenti e nemiche.

5. Il cielo, immane impermanente pellicola, viene fotografato in 365 sequenze, tante quanto i giorni dell’anno solare, una per ogni giorno dell’anno. Ma fissare l’impermanente è illusione e questa consapevolezza salutare.

6. Terre arate attraversate da canali, casali di caldi colori, cappelle lungo la Via Emilia, stazioni di rifornimento sotto un cielo viola.

 

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Roncocesi, 1992

 

7. Poi salgono le campagne emiliane, si fanno Appennino. I tetti d’ardesia di Casarola e nella grande cucina d’una delle case il tavolo di massiccio legno su cui fu scritta, in parte, La camera da letto. Estati di guerra, poi di pace – sempre la poesia, fedele compagna.

 

Casarola