La voce di Fiammetta Giugni per il 2015

di Antonio Devicienti

Fiammetta Giugni mi fa giungere il giorno 30 dicembre questo messaggio con i suoi versi più recenti:

 

flauti

I flauti che Giacomo, il marito di Fiammetta, fabbrica con sapienza artigianale (la foto è stata “postata” da Fiammetta sulla sua pagina facebook)

 

“Ciao Antonio, ieri sera io e Giacomo siamo andati a Chiesa Valmalenco e abbiamo letto (io) e suonato (lui) per 5 o 6 persone, ma è stato bello per il luogo, per l’intimità che si è creata fra noi. Salendo è venuto l’abbozzo della poesia che oggi ho finito di scrivere (pur non riuscendo a dirlo al meglio)
 

in un andare di notte
risalendo il torrente per tornanti
sguardo alla prudenza
fra faro e faro
(e tutto è sconosciuto
se non l’abbaglio della luce
che ferisce)
 
disconoscermi
come imbattendomi nel mio stesso occhio
e violentandomi da fuori la pupilla
con un lampo
 
così lo specchio di giorni e ore
di questo vecchio anno
come la scia di luci incolonnate
che vanno al fondo della valle
è uno snodarsi (il corpo)
fra assurdamente ignoto
e troppo (coscientemente) noto
 

Buon anno nuovo!”
 

E alla mia preghiera di poter pubblicare l’inedito su Via Lepsius Fiammetta mi risponde:
 
“Torno dalla visione di Sils Maria, il film con la sempre splendida Binoche. Sono di buon umore. La notte è gelida e limpidissima; la luna illuminava il cammino lungo il vialetto non illuminato che porta a casa mia.
Auguri ancora
Fiammetta”

 

binoche_sils maria

Un fermo immagine dal film “Sils Maria” con Juliette Binoche.