La parola mancata (ovvero Paul Celan a Todtnauberg)

di Antonio Devicienti

 

 

duerer

 

Questa non è una traduzione, ma un itinerario di approssimazione ad una delle liriche più doloranti e problematiche di Paul Celan; quella che segue non è una traduzione, ma un umile avvicinamento, solo un incerto, manchevole avvicinamento:

Ho ricopiato allora TODTNAUBERG
e me la sono ridetta
(violata, variata, ri-versificata)
in italiano.
Ci si appropria di una poesia,
la si ruba anche:
privilegio del lettore,
rischio del lettore.

Arnica, eufrasia (consolano lo sguardo)
e un sorso dalla fontana
che ha la stella in cima (ha forma di dado –
è lancio di dadi?)

poi
nella Hütte

e scrivere nel quaderno
che i nomi accolse di chi
avanti il mio? (e lo so, lo so,
ma solo accennando riesco a dire
e poso la punta della penna
sull’enorme bianco
e solchi traccio
sullo stesso territorio
già dagli assassini arato

orrore e ribrezzo in me)

nel quaderno
un rigo scrivere per
una speranza, oggi,
nella parola (coraggiosa e di riscatto)
che verrà, detta (essa sia detta) (essa avvenga)
da un uomo di pensiero (mente, pensiero, meditante parola:
ansito di vita dopo lo sterminio)

poi
radure, non spianate,
orchidee ed orchidee, isolate,
parole crude (pronuncio i nomi, precisi e irrimediabili:
fascismo, sterminio, forno crematorio)

più tardi, in auto,
e chiare
l’uomo che ci accompagna
ascolta (testimone, egli
ode bene l’affermazione:
voglio che il filosofo
ammetta la propria colpa
ch’egli dichiari che il pensiero
non seppe
che il pensiero non volle salvare
i milioni).

percorsi a mezzo
i viottoli di tronchi
nella torbiera gonfia,
umidità (forse lacrime annodate in gola)
molta.

 

TODTNAUBERG (da Lichtzwang – fotocostrizione – volume apparso pochi mesi dopo la morte del poeta nel 1970)

Arnika, Augentrost, der
Trunk aus dem Brunnen mit dem
Sternwürfel drauf,

in der
Hütte,

die in das Buch
– wessen Namen nahms auf
vor dem meinen? –
die in dies Buch
geschriebene Zeile von
einer Hoffnung, heute,
auf eines Denkenden
kommendes
Wort
im Herzen,

Waldwasen, uneingeebnet,
Orchis und Orchis, einzeln,

Krudes, später, im Fahren
deutlich,

der uns fährt, der Mensch,
der’s mit anhört,

die halbbeschrittenen
Knüppelpfade
im Hochmoor,

Feuchtes,
viel.