La Cantoria della Pietà de’ Turchini

di Antonio Devicienti

 

https://ancorapoesia.wordpress.com/2015/01/03/disposte-in-cieli-bassi/

a Cristina Bove: un enorme grazie.

 

 

(la scrittura, dunque: è dire una presenza o non, piuttosto, un alludere a un’assenza e a una distanza? – o  a un’orfanità?)

 

un corpo infreddolito e una mente musicale
quelle voci d’amore (amore
non di carezze ma surrogato
in basso continuo e fuga a più voci
e mantici armoniosi in canne d’organo)
quelle fughe del canto quelle solitudini intese
all’amicizia
per un giusto saziare
vago dolore d’assenza
una viola una mandola sospeso un silenzio
tra le labbra appena richiuse e l’attimo a seguire.