Lecce: Teatro romano

di Antonio Devicienti

 

Teatro-romano-Lecce

 

 

I gatti che frequentano il Teatro romano si leccano una zampa accoccolati sulla gradinata più alta.         Abitano quel vortice di tempo e di pietra cui tornano dopo scorrerie amorose          (sondaggi di desiderio e vertigine). La loro sapienza di mediterranee pietre viventi accetta gli avanzi di pastasciutta che le anziane lasciano dentro tegami d’alluminio per medicare la solitudine. Ché ne sono certo: i gatti del Teatro romano di Lecce furono millenarie pietre viventi         ed ora ci fissano dal nostro disattento oggi.              Attendono.