Per Fiammetta Giugni, in questo 10 aprile

di Antonio Devicienti

 

Berlin,  Bahnhof Zoo, Expreß nach Halle, 03 119 (BR 03)

 

Affittai un appartamento a Berlino (Mitte)
ombre allargate sul divano
i palmi delle mani di Kleist avevano lasciato
un’illusione di se stesse sul muro
e i libriccini gialli di Reclam stavano
impilati per terra in corridoio

ogni notte si destavano i muri attanagliati dagli incubi
(gli aerei bombardano e le sirene trapanano il fegato)
un grande appartamento attraversato dalle luci
intermittenti della notte
il muro caduto da poco
e una speranza nuova
e i treni musicale sferragliare attraverso Bahnhof Zoo

ecco: ti racconto una stazione della mia vita (pur immaginata
eppure nella mente così reale)
ti racconto un amore (la mia Germania
e la sua lingua che amo oltremisura)
e ti penso con il tuo Rilke in una grande casa di pietra
appoggiata alla montagna
in questa stazione della vita dove s’arriva per ripartire.

Dallo stereo Johann Sebastian Bach: il pianoforte ben temperato.