Mentre eradicano gli olivi

di Antonio Devicienti

 

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Licantropi di fortuna
sotto caudate stelle e saline.

Tafuri, l’alchimista, li sente
nella campagna ansimare
di pozzi terrosi e menta.

S’aggira il filosofo nella città
oscurata, lo annusano
lontani alla campagna lo chiamano.

Anche lui della razza degli amici
di fortuna porta il sapore della terra
in bocca, il suo palato è terra,
radici le sue mani. Fratello

di fortuna
pelame penne e pinne
si sente vivere suoi
terrosi sensi di licantropo
e pesce e calce e corteccia d’olivo.