Alberi poeti/ci e bambini poeti

di Antonio Devicienti

giuseppe penone_PROSPETTIVA VEGETALE_Idee di pietra

 

Sono moltissime le persone che pensano che la poesia se ne stia lontana, astrusa dalle loro vite; la stragrande maggioranza, invece e semplicemente, se ne infischia; e partecipare agli incontri “poetici” è spesso qualcosa di triste: c’è chi ci va per un malinteso senso del dovere, c’è chi platealmente si annoia, c’è chi ci va per farsi vedere – e i poeti che leggono? compresi nel proprio ruolo, invidiosi l’uno dell’altro, raramente disposti all’ascolto. Non sempre è così, ovviamente, ma spesso sì.
Ed ecco che c’è qualcuno che dimostra quanto la poesia sia, invece, un atto di vita e di comunità, che ci mostra quanto la poesia sia la nostra vita stessa: Sebastiano Aglieco, assieme agli allievi delle seconde elementari della sua scuola e ad un gruppo di colleghe, elabora un progetto, complicato e bellissimo, lo porta avanti, lo porta a realizzazione. Egli chiede ad un nutrito gruppo di amici poeti di inviargli in dono ognuno una poesia sul tema dell’albero, ma in modo che la poesia accenni anche al tema della diversità e del nostro essere uguali nelle nostre singole diversità e i poeti gli dicono di sì, con entusiasmo; i bambini leggono, scelgono, rispondono in versi ai versi degli adulti, disegnano, incontrano gli alberi nel parco, come api laboriosissime si donano corpo e mente al progetto ed ora Sebastiano ci fa avere i pdf dei singoli libriccini che tra pochissimo verranno ad esistere; mi permetto di allegare qui il pdf in cui Sebastiano, molto meglio di me, illustra il progetto e le sue fasi, ma ogni libretto è preziosissimo e maravigliante e, esponendomi all’accusa di essere retorico, dico che molti dei versi dei bimbi hanno superato in bellezza e profondità i nostri e trovo commovente il fatto che la poesia sia davvero un atto di vita e che la parola, l’immagine, il dialogo raccolgano in un’unica comunità persone diverse ed uguali nel loro essere persone.

diario

L’albero viola /Compitu re vivi