Compiuti destini 2

di Antonio Devicienti

 

i_bachmann_schachspiel

 

 

Ingeborg Bachmann gioca a scacchi

Il pensiero della propria morte scivola
insistente tra i pensieri
s’acquatta nell’angolo tra il lavello
e la cucina economica.
Non è desiderio di suicidio
né senile tristezza o terrea paura
ma passo della mente
nello svolgersi del tempo.

Concentrata sulla scacchiera
forse vede oltre alle frastagliate
forme dei pezzi
anche
il mosso profilo dei tetti di Roma

oltre agli schemi che difendano
il Re anche
il movimento delle dita quando
hanno cura di un amore.

La partita a scacchi non
è metafora della vita
né rimanda a simboli di sfida:
essa è tessitura di bellezza
geometria del movimento
sosta del silenzio tra passo

e passo.