La tabaccheria di Maglie

di Antonio Devicienti

 

Settecentesca-incisione-di-Louis-Jean-Desprez-bellissima-veduta-della-splendida-Città-di-Maglie

 

Nella tabaccheria
scintilla Maglie di smaltate
scatole segrete di tabacchi
finissimi (les ports du monde sopra
i coperchi e l’occasione
di conservarvi, una volta vuotate,
minime cose che appartennero
a giorni e luoghi e nomi).
Quasi un Caspio, quel mare vasto e chiuso, dell’esistere.

Oggi acquisto un atlante di seconda
mano da un venditore
in Via Ginnasio.

Mi seducono gli abusati giganti:
marinai della lontananza,
abiti logori dell’attesa.

Allegate le tavole a colori
di navi e locomotive che solcano
la cotica terrestre e acquerelli
di luoghi dell’andare.

Nella tabaccheria vi cerchiamo
l’estuario del Tago
e Saint Trophime ad Arles.

E Bakù che non ho mai vista.

Spera magica lo specchio
dietro il bancone
volti e gesti assorbe nel nerofumo
del suo guardare.

Sulla sedia impagliata acciambellato
un gatto randagio ci ascolta
perplesso (forse sa meglio di noi
la voluttà dell’andare, l’enigma
del restare).