Nella luce (13 dicembre)

di Antonio Devicienti

 

enzo_sellerio

Una foto di Enzo Sellerio.

 
 

Per Lucetta Frisa, nel suo giorno onomastico.

 
S’inchina storto olivo nei capricci
del vento marinaro, acrobatici.
Perché ha mani di stella, occhi achei
predaci del salgemma saporito
della terra, l’olivo, lui, mitografo
del sasso che matura visionario.

La Santa dall’odore di giovenca
danzò nel cerchio chiuso sotto Eleusi.
Espatriata in terre di tabacco
rimemora dal confino borbonico
il grano, il vino e l’estasi del morso.
A spalla, in processione, la portiamo.

L’acqua nei penetrali della sete
s’offre al tutto, non tollera padroni.
È ctonia, ma anche celeste, è linfa
foliare, poi racconto ed evo amniotico
della terra, è regina d’interstizi,
enigmi architettori di capricci.

La luce, infine: rinnovata l’alba
dello scrivere.