Jakob Böhme a Görlitz

di Antonio Devicienti

 

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Görlitz: Oberlausitzische Bibliothek der Wissenschaften.

 

 

Una vita da calzolaio:
tiene bottega accanto alla porta della città
sente Dio come una ferita che non rimargina

e i libri rappresentano l’oceano della sua ignoranza.
Una sera decembrina, la neve spinta ai lati
delle strade, il biancore sospeso nell’aria.
Un uomo avvolto nel mantello torna a casa,
imbocca il vicolo dietro al Duomo.
Rischia di scivolare, s’appoggia al muro.
La rugosità del mattone gli provoca un taglio alla mano.
Guarda il sangue sgorgare.
Ha nel palmo vecchie cicatrici di lavoro e di buio.
Nel buio del vicolo quel poco sangue
quel graffio quel bruciore
gli fanno udire la luce
d’uno spasmodico sole che transita
dietro la luna offuscata dal biancore
nivale.