Prime ore del 2 giugno 1946

di Antonio Devicienti

 

Corriere_repubblica_1946

 

 

Un’attardata luna sorta dalle cave di tufo
dopo la prigionia nella notte.

Luna e fanali dell’illuminazione
pubblica
si contendono storie di guerra
e di lontananza.

Le insegne nel buio come
regine scalze
ascoltano splendere
grida nei sogni dei dormienti

da un capo all’altro del continente:

nel corpo vivente dell’Italia
l’urto sbalordente in anni devastanti
ha risonanze di rabbia
e di rivolta
di speranza e di futuro.