Da Via Lepsius

di Antonio Devicienti

 

 

Non sono né voglio essere gregario
non mi  piego a omaggiare
padrini di questa stupida letteraria repubblica.
E libertà assaporo da quest’angolo
minuscolo.
Appartato,
grato per visite di pochi amici,
felice andirivieni di messaggi
da me a loro, da loro a me.

(E molto, molto più vasta la realtà,
molto, molto più serio il dolore della gente).