Leggende (2)

di Antonio Devicienti

 

oria

 

 

Di Rabbi Elia che conversava
con gli angeli.
Accadeva sempre a mezzogiorno,
le cicale frinivano ossesse ossessive.

Gli angeli venivano a bere vino resinato
e a mangiare i maccheroncini conditi
con crema di olive nere
nella vigna di Rabbi Elia.

C’era l’angelo sciancato delle cupole e dei balconi
che rideva mostrando i due incisivi rotti.
Veniva l’angelo delle capre,
il sesso sempre eccitato dal mondo
denso di odori e di forme
che si vede volando dispersi nelle particelle di luce.

Strisciava fuori dai pozzi
l’angela della siccità, colei che
porge la parola.