Lecce non è (4)

di Antonio Devicienti

 

pacichelli

Veduta di Lecce, da G. B. Pacichelli, Il Regno di Napoli in prospettiva diviso in dodici Provincie, 1703.

 

 

A Lucetta e a Marco, in procinto di partire per Lecce.

Lecce non è un Agosto con la parmigiana di melanzane
e il Negroamaro scaraffato in un wine bar per scimmie

ma un’Estate densa di libri da leggere
e di pagine
da scrivere

che una vita non basta a viverla quell’Estate
quando mano e scalpello lavorano (uno
a
uno)
(uno
a
uno)
il volto e le ali di serafini torno torno al
Rosone cosmico di Santa Croce
pura stella nella Notte merisiana.

Luglio poggia su torri campanarie ricamate a bulino
e fa piovere fiori di cappero dai cornicioni.

Giugno serra i catenacci e afferra la Canicola
per i fianchi (la monta fino a sfinimento
fino al battere di violino nel giorno di San Paolo).

Lecce ha una solitudine di Gennaio, cielo di vetro
e tramontana che ingrigia le palme

e una speranza del Febbraio, binari per il mese ferroviere
che riavvia il sole y los perros románticos.

A quel tempo gettavamo ombre esili
contro le facciate di Lecce
e avevamo l’andatura dei cani romantici
a una musica verriana
che sfiniva per sua voglia di verità.

 

*

Il 28 settembre Lucetta Frisa e Marco Ercolani, su invito di Ilaria Seclì e Simone Giorgino, saranno ospiti del Fondo Verri di Lecce (Via Santa Maria del Paradiso, 8) e vi terranno una lettura di loro testi. Da Via Lepsius un affettuoso saluto a tutti e quattro gli amici nella gioia dell’incontrarsi, del ritrovarsi.

(22/09/2016) Comunico che l’incontro presso il Fondo Verri è rimandato a data da stabilire.