Poesia pura e poesia sporca

di Antonio Devicienti

 

 

Eccoti ancora qui, mia scrittura, tu che vuoi fare i conti con quello che, intorno a te, nel mondo, accade, tu che non vuoi chiudere gli occhi, ma immergerti dentro il mondo; leggi e impara dall’amico carissimo e poeta, ringraziane la lucidità e il coraggio e continua, mia scrittura, a sporcarti con le cose del mondo e con il dolore del mondo, guarda diritto negli occhi la violenza, il terrore, l’ingiustizia.

Spesso ti senti sola e impotente, mia scrittura: ma ecco giungere, dalle terre di Sicilia e di Francia, un messaggio ed è tassello ulteriore d’un dialogo che si dispiega ormai da qualche anno: impara e sii forte, mia scrittura, ringrazia e continua a essere tu, testarda e sporca di mondo.

 

Yves Bergeret, Carnet de la Langue-Espace, Radoub, en Sicile, août 2o17