Pensieri di un militante mentre torna a casa, solo, dopo i funerali di Enrico Berlinguer

di Antonio Devicienti

 

 

 

 

“Siamo più soli adesso
e il sentimento non sa accordarsi
alla ragione che, pure, impone
continuità e necessaria lucidità.

Compagno carissimo…

Ho guardato la nuca di chi
mi stava davanti e i profili di chi
mi era accanto
ho sentito ch’erano sorelle, fratelli
nel comune silenzio
e ho paura di perderli,
di non più rivederli.

Compagno carissimo…

Abbiamo il compito di portare
avanti le idee,
d’appartenere, liberi, a queste strade
che invitano al ritorno a casa
dove il pane nella credenza,
i libri sul tavolo, la fatica
del giorno hanno il nostro volto
e i nostri desideri.

Compagno carissimo…

Non prelude all’estate questo giugno,
ma a un faticoso cercare
il tempo futuro nel lutto.

E dopo il ritorno a casa
di nuovo uscire in strada
e andare in direzioni non
deplorevoli, non umilianti.

Compagno carissimo…”

 

«Compagni, lavorate tutti, casa per casa, strada per strada, azienda per azienda» (Discorso di Padova del 7 giugno 1984).