Una strada verso casa

di Antonio Devicienti

Pagine manoscritte da Timbuctù.

(Questo testo è dedicato a tutte le ONG  che, operanti nel Mediterraneo, sono state criminalizzate e, in questi giorni, usate per istituire il “reato di solidarietà”).  

Che cos’è una casa?

Lo spazio dello sguardo condiviso, l’esigenza politica che qui si faccia comunità di pensieri e d’intenti, un battello ormai inservibile e che non si può tornare indietro e che bisogna accendere un fuoco, cuocervi il pane, vegliare l’operosità dei giorni.

Casa è
l’acqua da condividere, la soglia d’alberi benigni, ancora andare, perché casa è nello sguardo comune,

casa vorrebbe meditante solitudine, ma anche il chiamarsi delle voci dalla veranda e dalle rotte erratiche della biblioteca.

E andando, sempre andando si fa casa, così come si fa giorno per rotazione naturale del continente attorno al suo perno di luce e l’esigenza culturale di stare insieme, usare parole, aprire lo sguardo, gli sguardi.