Visioni 5: Michael Kenna

di Antonio Devicienti

 

Michael Kenna: Spider and sacred text, study 2, Gokurakuji, Shikoku, 2001

 

Testo e intessere

L’occhio è quello della fotocamera Hasselblad: aracne intesse (lenta, sapiente) tramatura di luce e silenzio.
Il testo sacro, tessitura di segni e di sillabe che le labbra appena pronunciano, ha un moto levissimo di lettura (e d’onda).
Lo spazio tra lo specchio imponderabile intessuto da aracne (è tessuto di fibre e di vuoto tra le fibre) e la bianca tramatura della carta lascia danzare la figlia dell’aria e la scrittura dei cercatori di stelle (che con polso di poeti dipinsero le parole interroganti. Trepidanti).
Pellegrino-e-viaggiatore il fotografo tende la sua ciotola-fotocamera per ricevere in elemosina il riso bianchissimo della mattinata intessuta di sguardo, tramata di stupescente inapparenza.