Tappe dell’andare: New York (ascoltando il sax di Charles Lloyd)

di Antonio Devicienti

 

Eduardo Chillida: Gravitación

 

La vertigine, diva degli estuari, dei delta:
e il fluire della riva dentro l’azzurro (il mare):
non sa fermare inquiete le dita rapide
percuotono avide dolce-e-salata grana
di luce ch’è gitana annunciazione fiamminga
e ritmo impressionista di finestre e finestre
sullo Hudson vecchio stregone scala galleggiante
sopra il dorso di pesci atlantici orme guizzanti
sù sù fino ai serbatoi sopra i tetti vastissime
agorai delle abitate torri di mattoni
poi avvitate scale antincendio e ancora sempre
finestre come pistoni del sax (a salire)
(a scendere) volti dell’esistere protesi
al fiume, al mare, al canto, alla jazz che verrà.