Riflessioni (1)

di Antonio Devicienti

 

 

“Riflessioni” nel senso del “riflettere/pensare”, ma anche nel senso di “riflettersi dentro il pensiero altrui”.

Mi scrive Yves Bergeret: La langue est notre bien commun et il est strictement impossible de tricher au moyen d’elle (vale a dire: la Lingua è un nostro bene comune ed è assolutamente impossibile barare per suo tramite).

Me ne scrive a proposito di alcuni libri di scrittori europei che ha letto di recente e che già dalla prima pagina gli hanno indotto un senso di nausea perché libri chiaramente falsi e narcisistici. Mi racconta della prospettiva completamente opposta dei canti Ainu, espressione della comunità e capaci d’impiegare la parola e il canto come elementi fondanti del pensiero nel suo rapporto con la realtà.