Verso qui

di Antonio Devicienti

 

Christiane Löhr: “ohne Titel”, 2007.

 

Il silenzio, qui, sta nelle intermessure tra i libri: moltissimi sono i libri, molto molto pochi quelli che mi parlano. Proprio tra le fessurazioni tra questi ultimi più profondo è il silenzio, grande spazio e luminosissimo. Le scritture di questi (ben pochi) libri partecipano del significante silenzio, lo dicono.
Il silenzio è serietà.
Il silenzio non è dilettantismo.
Il silenzio è l’umiltà dei grandi libri.