Un sfera d’argilla inabissata

di Antonio Devicienti

 

Claudio Parmiggiani: Terra, cloître du Palais St Pierre à Lyon, 1990.

 

Il Maestro Claudio Parmiggiani che seppellisce una sfera d’argilla (Terra) in un punto del suolo difficile (se non impossibile) da ritrovare propone una linea di condotta nella penuria contemporanea: creare percorrendo sentieri di silenzio, studiare e meditare, sottrarsi al rumore, lasciarsi interrogare dal mondo. Seppellire l’opera nel buio. Che ne resti soltanto la memoria da tramandare di bocca in bocca. Sarà lievito insospettato, celato, invisibile eppur presente.

Ma è sufficiente a contrastare la barbarie contemporanea?

Forse no, ma è presenza di pensiero, atto etico.