Il silenzio a Port Royal

di Antonio Devicienti

 

 

A Port Royal des Champs si disfacevano le vanità mondane.
Monsieur d’Ivry aveva imparato a comporre musica su una spinetta puramente mentale: immobile per ore componeva e suonava nella stanza della sua mente.
Nessuno avrebbe ascoltato mai quelle musiche: il senso di tutto questo risiedeva nel fatto che una mente umana, cachée dans l’invisibilité du silence, sottraendosi a ogni vanità, raggiungeva il culmine delle proprie capacità.

È il silenzio a garantire la parola perché è preparazione, ascesi, rasciugamento il silenzio.
Bisogna sempre rasciugare le ridondanze, gli abbellimenti, il posticcio.
Disciplina di studio e di meditazione occorre, necessarissima.
Prae-parare è affine a coltivare (colĕre), curare, attendere.
Qualora occorresse si abbandoni tutto il luogo al silenzio (dagli appunti di Monsieur d’Ivry).