Via Lepsius

concatenazioni, connessioni, attraversamenti, visioni

Mese: aprile, 2021

Paolo Ottaviani per Dante Alighieri

Paolo Ottaviani fa dono a Via Lepsius di un suo sonetto dedicato a Dante Alighieri, confermando quanto viva e feconda sia la presenza del Fiorentino fin dentro i nostri giorni, sommessamente rivelando quanto la propria voce poetica, elegante e raffinata, architettura di pensiero e di partecipazione emotiva, direi filialmente si senta legata a chi ha cercato e trovato, già all’origine, una vita nova nella lingua e nella poesia  :

 

labirinto_lucca

 

Nel gioco dei bagliori

“Harum quoque duarum nobilior est vulgaris…quia
naturalis est nobis, cum illa potius artificialis existat.”
Dante Alighieri, De Vulgari Eloquentia
 

L’arte del dire parole per rima

si andava componendo lentamente

tra i ruderi fecondi la tua lima

diverse lingue vive nella mente

 

e più sul labbro riplasmava prima

che il ritmo o il suono muti tra la gente

la parola nel verso si sublima

incastonata in lotta contro il niente.

 

E dall’esile storia di un amore

nel gioco dei bagliori degli sguardi

una fanciulla che ammirasti in chiesa

 

e in quel soave sonno dal signore

Amore presa il tuo cuore tra dardi

di fuoco divorò per più alta ascesa.

L’appello delle O. N. G.

Pubblico, riportandolo dal quotidiano La Repubblica, l’appello rivolto dalle Organizzazioni Non Governative a Mario Draghi:

Gentile presidente Mario Draghi,

dopo l’ennesima tragedia occorsa nel Mediterraneo giovedì scorso, crediamo indispensabile chiederle un incontro urgente. Ogni volta che si ripete un naufragio speriamo che sia l’ultimo. Anche la tragedia di questi giorni poteva molto probabilmente essere evitata.

Nelle oltre 24 ore trascorse tra la prima segnalazione di Alarm Phone e il consumarsi della tragedia, la Ocean Viking ha atteso un intervento delle autorità marittime che coordinasse le operazioni, ma nonostante le autorità italiane, libiche e maltesi fossero tenute costantemente informate, questo coordinamento non c’è stato, o almeno non ha coinvolto l’unica nave di soccorso presente in quel momento. Che questa mancanza sia stata fatale è sotto gli occhi di tutti: oltre cento persone hanno perso la vita.

Questa, presidente, è la realtà del Mediterraneo. Dal 2014, più di 20.000 uomini, donne e bambini sono morti o scomparsi nel Mediterraneo centrale, che conferma il suo triste primato di rotta migratoria più letale al mondo. Nessuno degli accordi e provvedimenti adottati dagli Stati, dopo la fine dell’operazione Mare Nostrum, è mai riuscito a far diminuire il tasso di mortalità. Da allora le Ong hanno cercato di colmare il vuoto lasciato dagli Stati, ma in assenza di un coordinamento centralizzato, tempestivo e coerente di ricerca e soccorso, tragedie come quelle di giovedì scorso sono le conseguenze da portare collettivamente sulla coscienza.

Per alcuni anni, l’intervento delle navi di soccorso civile è stato accolto con riconoscenza dalle autorità italiane ed europee, con le quali abbiamo collaborato in modo continuativo ed efficace per ridurre la mortalità nel Mediterraneo. Poi le cose sono cambiate: i governi hanno ritirato le loro navi e cessato di coordinare i soccorsi. Le persone, invece che essere soccorse e condotte in un porto sicuro, come vorrebbe la normativa marittima internazionale, hanno iniziato ad essere riportate dalle autorità libiche in Libia, dove sono vittime di detenzioni arbitrarie, violenze e abusi di ogni genere ampiamente documentati. Contestualmente, le Ong sono diventate oggetto di una feroce campagna di delegittimizzazione e criminalizzazione.

Come ribadito dalla stessa Commissaria europea Von der Leyen, “il soccorso in mare non è un optional”, bensì un preciso obbligo degli Stati, un obbligo giuridico, quindi, oltre che morale. Come Ong siamo in mare a colmare un vuoto, ma saremmo pronte a farci da parte se l’Europa istituisse un efficace meccanismo istituzionale e coordinato di ricerca e soccorso che abbia come scopo primario quello di soccorrere persone in mare.

Signor presidente, le chiediamo un incontro in cui discutere quali iniziative concrete possano essere assunte dal suo governo, coinvolgendo l’Europa, per garantire interventi coordinati e tempestivi di soccorso, affinché salvare vite umane torni ad essere una priorità e inaccettabili tragedie come i naufragi di questi giorni non si ripetano mai più.

Alarm Phone, Emergency, Medici Senza Frontiere, Mediterranea, Open Arms, ResQ-People saving People, Sea Watch, Sos Mediterranee

Il fiore del partigiano

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…li abbiamo lasciati annegare…

Per l’ennesima volta l’Europa lascia annegare le persone nel Mediterraneo. Ogni parola in più sarebbe retorica e superflua. Solo questo: NOI li abbiamo lasciati annegare mentre sapevamo che stavano annegando.

(Segnalibri) Massimo Morasso / Paul Celan

Ho il piacere di segnalare questo articolo, bellissimo, che Massimo Morasso dedica a Paul Celan:

……………………………………….Paul Celan: parla anche tu