Via Lepsius

concatenazioni, connessioni, attraversamenti, visioni

Categoria: andando

(Segnalibri) Jack Hirschman: “The Arcanes”

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(Segnalibri) Raúl Zurita: “Purgatorio”

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«Mis amigos creen que estoy muy mala porque quemé mi mejilla»

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Romeo Castellucci, Don Giovanni, Piersandra Di Matteo

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Leggendo una conversazione tra Romeo Castellucci e Piersandra Di Matteo a proposito del Don Giovanni messo in scena per il Festival di Salisburgo, medito le parole del regista che, spesso, mi appaiono poesia allo stato puro; eccone alcune per esempio :

Il personaggio di Don Giovanni appartiene alla storia della cultura occidentale, si inserisce in una linea arcaica in cui convergono diverse tradizioni. Ripercorrendo a ritroso la sua genealogia si potrebbe risalire, con ogni probabilità, alla malinconia e alla solitudine del satiro dell’antichità. Da Ponte e Mozart elaborano questo mito antico – che si andava riproponendo dall’inizio del Settecento in una miriade di rivisitazioni connesse all’apologo devozionale – e costruiscono un oggetto estetico complesso in cui convivono tragedia e commedia. Nelle fibre della musica, sin da subito, si percepisce una pulsione di morte che preannuncia la catastrofe finale. Il re minore, l’accordo drammatico dell’ouverture, convoca subito il dominio della Legge, inaugura la tonalità della voce del Padre. Si è ostaggio del Commendatore prima ancora della sua presenza in scena. Da quel momento si attiva una chimica ambivalente che aleggia nella forma di un sospetto per tutta l’opera. Quando diventa giocoso si tratta di un gioco molto serio. 

Don Giovanni chiede di mettere in valore questa profonda ubiquità. Il disequilibrio e l’asimmetria sono le condizioni necessarie per inseguire il personaggio nella sua parabola. Nell’ossigeno della musica di Mozart ci sono delle caverne che si spalancano rivelando i bisogni fondamentali dell’uomo.

 

(La fotografia in apertura è di Anne Zeuner).

(Segnalibri) The Reality Behind What We See: The Poet, Yoshimasu Gozo, in Kyoto

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Qui il trailer del film-documentario per la regia di Haruo Inoue: https://www.youtube.com/watch?v=DtGxZQGfzcI

 

(Segnalibri) Friederike Mayröcker: “da ich morgens / und moosgrün. / Ans Fenster trete”

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