Via Lepsius

concatenazioni, connessioni, attraversamenti

Categoria: segnalibri

(Segnalibri): “Jakob Böhme. Il corpo in Dio e nell’uomo” di Rubina Giorgi

La Finestra Editrice continua a proporre edizioni di altissimo livello, raffinate nella veste grafica, notevoli per il loro spessore culturale e artistico; ne sia esempio questo Jakob Böhme. Il corpo in Dio e nell’uomo di Rubina Giorgi. Via Lepsius ribadisce qui il proprio apprezzamento per le proposte editoriali dell’Editrice di Lavis e il proprio legame ideale con la stessa Editrice.

 

 

 

 

 

(Segnalibri) “Diario doppio” di M. Ercolani e L. Frisa

 

 

Presso “Robin Edizioni /Biblioteca del Vascello” è stato pubblicato questo Diario doppio di Marco Ercolani e Lucetta Frisa: un libro dalle scritture colte ed eleganti, delicate e immaginifiche, a volte melanconiche, altre volte liriche, sempre sorvegliate e dotate di uno sguardo che si spinge negli abissi del pensiero e dei sentimenti; “diario” significa qui un doppio itinerario attraverso i territori del ricordo, del dolore, dell’amore, della scrittura, del tempo…

 

 

(Segnalibri 2) “Nell’intimo del mondo” di Lucetta Frisa

 

Joan Mitchell: “Closed territory”, 1973.

 

Quando la passione per la vita e la poesia s’incontrano, quando i libri che nascono aspettano persone che li leggano e amino, quando lo sguardo sul mondo è partecipe, accorato, ribelle, umanissimo e non dimentico del dolore dei suoi simili.
Quando scrivere è un atto libertario e si nutre di parola e di cultura.
Quando si desidera una comunità di poeti non narcisisti, non egoisti, non arrivisti, non stronzi – ma capaci (udite! udite!) di leggere e di studiare le scritture altrui.
Quando si è degli illusi molto, molto realisti, dei sognatori molto, molto consapevoli, degli irriducibili utopisti.
Quando.

 

 

(Segnalibri) dalla Costituzione della Repubblica italiana

 

 

Articolo 2. La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.

 

 

(Segnalibri) “Distratte le mani” di Daniela Pericone

 

Fermo immagine da “Caravaggio” di Derek Jarman: Tilda Swinton è Maddalena.

 

 

Vede la luce, per le edizioni Coup d’idée di Enrica Dorna, Distratte le mani di Daniela Pericone; libro minuziosamente preparato, esso propone una scrittura dalla sintassi vigorosa e dal lessico da un lato inventivo, dall’altro capace di confermare e celebrare la bellezza sublime della lingua italiana; non esistono sbavature o derive sentimentalistiche in questo libro, siamo innanzi a una poesia di pensiero, nella quale gli abissi vertiginosi del dolore e della gioia, dello slancio amoroso e della delusione affettiva, del rapporto col mondo e con sé stessi vengono guardati con fermezza e detti con una sprezzatura ormai rara, sprezzatura ch’è del ritmo e della parola – e anche nel ritmo e nella parola – dell’intelletto e dell’etica – e anche nell’intelletto e nell’etica.
Silenziosa e discretissima, Daniela continua a comporre libri nei quali la poesia è un atto di serietà e di assunzione di responsabilità nei confronti del mondo, perché forse la poesia non ha peso nelle cose della politica e della società e della finanza, perché forse i poeti sono degli stupidi illusi e dei fanciulli ingenuissimi, ma forse la poesia sa essere, contrariamente alla politica dei tantissimi politicanti e alla finanza ovunque predatoria, un atto (necessario) di umanità.