Scrittura e mondo: leggendo un libro di Massimo Morasso

 

 

Sono tre i motivi per i quali scrivo qui del libro L’amore, il silenzio e la bellezza nella poesia di ogni tempo e paese (AnimaMundi Edizioni, Otranto 2020): per la stima che nutro nei confronti della scrittura di Massimo Morasso, per il pregio del libro in questione e per il piacere che mi procura il fatto che proprio una Casa Editrice salentina, animata da entusiasmo e forza progettuale, ne abbia consentito la pubblicazione.
Dico subito che – al di là del titolo che potrebbe trarre forse in inganno facendo pensare a un (noioso) manuale o a un (altrettanto noioso) catalogo-antologia – queste pagine sono, invece, un’ulteriore, convincente tappa della scrittura di Massimo Morasso: si continua infatti qui una ricerca che perfettamente comprendo e condivido, orientata com’essa è a trovare ritmi di scrittura che non si rinchiudono in “generi” precostituiti, ma, nutriti delle migliori voci poetiche e filosofiche del passato e della contemporaneità, sanno armonizzarsi fino a dare vita a queste pagine le quali, partendo ognuna da pochi versi di autori molto amati e molto studiati, si articolano, modellandosi sull’esempio della kleine Form, in passaggi meditanti, passaggi lirici, passaggi sentenziosi. Leggi il seguito di questo post »