Via Lepsius

concatenazioni, connessioni, attraversamenti, visioni

Tag: Maglie

Messaggi dalla Terra d’Otranto

 

 

gli alberi di toma quegli olivi e lecci ed eucalipti salati di luce tra le cui fronde il poeta scriveva.
nei muri a secco si gettavano a capofitto le lucertole della visione.
giungono fino a noi dall’esilio i quaderni straziati di canto e non sappiamo meritarli. di essi indegni noi li leggiamo.

toma cantore torrido della libertà.

oggi tra le mani il libro gualcito dal troppo uso i canti di leopardi che ha liberato l’italia più di garibaldi forse una matita forse nulla meglio l’odore del sudore sotto la camicia agostana fin qui le campane della chiesa matrice poi il passaggio dei jet n.a.t.o. in esercitazione perenne accesi versi alla moglie torridi e teneri il mare torrido d’epoche colossali le ore scandite dagli odori della giornata che ruota mentre cangia la luce.

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La tabaccheria di Maglie

 

Settecentesca-incisione-di-Louis-Jean-Desprez-bellissima-veduta-della-splendida-Città-di-Maglie

 

Nella tabaccheria
scintilla Maglie di smaltate
scatole segrete di tabacchi
finissimi (les ports du monde sopra
i coperchi e l’occasione
di conservarvi, una volta vuotate,
minime cose che appartennero
a giorni e luoghi e nomi).
Quasi un Caspio, quel mare vasto e chiuso, dell’esistere.

Oggi acquisto un atlante di seconda
mano da un venditore
in Via Ginnasio.

Mi seducono gli abusati giganti:
marinai della lontananza,
abiti logori dell’attesa.

Allegate le tavole a colori
di navi e locomotive che solcano
la cotica terrestre e acquerelli
di luoghi dell’andare.

Nella tabaccheria vi cerchiamo
l’estuario del Tago
e Saint Trophime ad Arles.

E Bakù che non ho mai vista.

Spera magica lo specchio
dietro il bancone
volti e gesti assorbe nel nerofumo
del suo guardare.

Sulla sedia impagliata acciambellato
un gatto randagio ci ascolta
perplesso (forse sa meglio di noi
la voluttà dell’andare, l’enigma
del restare).