Via Lepsius

concatenazioni, connessioni, attraversamenti, visioni

Tag: migrazioni

Adel Abdessemed: Hope

 

 

Adel Abdessemed: Hope (2011)

 

 

 

 

 

Ani Guibahi Laurent Barthélémy

 

Che il tuo nome sia scritto anche qui, rimorso e accusa contro il nostro (il mio) egoismo.

 

 

 

La guerra contro i poveri

 

 

La carovana dei migranti va avanti inseguendo un miracolo

 

 

Una strada verso casa

Pagine manoscritte da Timbuctù.

(Questo testo è dedicato a tutte le ONG  che, operanti nel Mediterraneo, sono state criminalizzate e, in questi giorni, usate per istituire il “reato di solidarietà”).  

Che cos’è una casa?

Lo spazio dello sguardo condiviso, l’esigenza politica che qui si faccia comunità di pensieri e d’intenti, un battello ormai inservibile e che non si può tornare indietro e che bisogna accendere un fuoco, cuocervi il pane, vegliare l’operosità dei giorni.

Casa è
l’acqua da condividere, la soglia d’alberi benigni, ancora andare, perché casa è nello sguardo comune,

casa vorrebbe meditante solitudine, ma anche il chiamarsi delle voci dalla veranda e dalle rotte erratiche della biblioteca.

E andando, sempre andando si fa casa, così come si fa giorno per rotazione naturale del continente attorno al suo perno di luce e l’esigenza culturale di stare insieme, usare parole, aprire lo sguardo, gli sguardi.

Poesia pura e poesia sporca

 

 

Eccoti ancora qui, mia scrittura, tu che vuoi fare i conti con quello che, intorno a te, nel mondo, accade, tu che non vuoi chiudere gli occhi, ma immergerti dentro il mondo; leggi e impara dall’amico carissimo e poeta, ringraziane la lucidità e il coraggio e continua, mia scrittura, a sporcarti con le cose del mondo e con il dolore del mondo, guarda diritto negli occhi la violenza, il terrore, l’ingiustizia.

Spesso ti senti sola e impotente, mia scrittura: ma ecco giungere, dalle terre di Sicilia e di Francia, un messaggio ed è tassello ulteriore d’un dialogo che si dispiega ormai da qualche anno: impara e sii forte, mia scrittura, ringrazia e continua a essere tu, testarda e sporca di mondo.

 

Yves Bergeret, Carnet de la Langue-Espace, Radoub, en Sicile, août 2o17