Via Lepsius

concatenazioni, connessioni, attraversamenti, visioni

Tag: Via Lepsius è antifascista

Appello per l’Ostello della pace di Sant’Anna di Stazzema

 

 

Cara cittadina, caro cittadino,

siamo partiti con questa grande campagna per costruire l’Ostello della Pace a Sant’Anna di Stazzema nell’immobile donato dal superstite della strage di Sant’Anna di Stazzema Enrico Pieri. In pochi giorni, inaspettatamente, abbiamo già raccolto oltre 10mila euro a testimonianza della grande valenza del progetto non solo per Sant’Anna di Stazzema, ma per il nostro futuro.

Siamo solo all’inizio, ma l’attenzione che è stata dimostrata in questa prima settimana , ci conforta sulla possibilità di completare questo progetto.

Personaggi del mondo dello sport e dello spettacolo ci aiuteranno a promuovere questa iniziativa: alcuni imprenditori ci hanno garantito il loro sostegno e siamo fiduciosi che coglieremo tutti assieme questo grande traguardo.

Grazie ancora a tutti e continuiamo a sostenere questo progetto.

 

Il Comune di Stazzema ha messo a disposizione un conto corrente su cui ricevere donazioni per la campagna che abbiamo denominato

COSTRUIAMO INSIEME L’OSTELLO DELLA PACE A SANT’ANNA DI STAZZEMA.

Tutti possono contribuire attraverso il conto corrente intestato a: 

Comune di Stazzema

Iban IT06L0872670250000000730185

Banca Versilia Lunigiana Garfagnana

Agenzia Pontestazzemese

Dalle’Estero CODICE BIC : ICRAITRRK60

Causale “COSTRUIAMO INSIEME L’OSTELLO DELLA PACE “

 

Costruiamo tutti assieme l’Ostello perché possa essere un bene di tutti e diventiamo tutti protagonisti  di questo  progetto di memoria e pace

 

 

Il Sindaco di Stazzema

Maurizio Verona

 

 

Un messaggio da Sant’Anna di Stazzema

 

 

Care cittadine e cari cittadini iscritti all’Anagrafe Antifascista,
intanto, vi ringrazio per aver raccolto il mio invito a sostenere questa iniziativa. Stiamo vivendo un periodo difficile per i valori in cui noi tutti crediamo e che abbiamo riassunto nella Carta di Stazzema, che, aderendo, avete sottoscritto. Ciò comporta un maggiore impegno da parte di tutti noi a far crescere ancora questa iniziativa. Siamo alla soglia delle 40mila iscrizioni e vorremmo proseguire: iscriversi all’Anagrafe significa contribuire a riportare nel dialogo quotidiano i valori di libertà, democrazia, legalità, merito, solidarietà che sembrano essere spariti dalla discussione pubblica e privata o svuotati dei loro reali significati.
Essere antifascisti oggi significa impegnarsi nel quotidiano perché quei valori possano non essere parole vuote o enunciazioni di principio, ma uno stile di vita da singola cittadina e singolo cittadino, nella nostra professione, nei luoghi che frequentiamo o nel ruolo di amministratori pubblici.
Diffondiamo il progetto dell’Anagrafe per diventare il primo comune d’Italia: tante associazioni e tante amministrazioni hanno aderito anche come sostenitori. Non ci rassegniamo alla ideologia che oggi va per la maggiore.
Facciamo crescere l’Anagrafe Antifascista per il nostro futuro.
(…)

Grazie e a presto.

Maurizio Verona
Sindaco di Stazzema

 

 

Via Lepsius indossa la maglietta rossa

 

 

 

 

 

 

 

 

Per Aldo Braibanti

 

 

Non c’è nessuna ricorrenza particolare, quest’oggi, legata alla biografia di Aldo Braibanti – proprio per questo da qui, da Via Lepsius, desidero diventi ogni giorno un’occasione per ricordare (e rileggere) Aldo Braibanti e tutti quegli intellettuali che, confrontandosi senza sosta con la realtà politica, storica, sociale e culturale del proprio tempo, hanno avviato delle riflessioni articolate e libere e capaci di opporsi ai pregiudizi, ai fascismi, ai razzismi, all’intolleranza, alle involuzioni nei comportamenti e nel pensiero che spingono un Paese dentro un tempo oscurantista e violento.

Aldo Braibanti non vive più, ma rimangono i suoi libri e rimane il ricordo dei suoi atti, delle sue lotte, delle relazioni che ha stretto – che la sua Torre di Castell’Arquato, proprio perché antitesi alla torre d’avorio in cui si rinchiudono tanti altri intellettuali, resti simbolo d’incontro e di apertura, che la sua casa romana di Via del Portico d’Ottavia dalla quale fu sfrattato assieme alle migliaia di suoi libri s’allarghi ancora oggi ad abbracciare simbolicamente l’opera e i libri di chi, oggi, continua a battersi per un’Italia e un’Europa casa comune.

E al nuovo “ministro della famiglia” chiedo, con rispetto, se sa chi sia stato Aldo Braibanti.

 

 

Zerocalcare, Via Lepsius, l’Antifascismo