Via Lepsius

concatenazioni, connessioni, attraversamenti, visioni

Tag: Via Lepsius è antirazzista

Contro l’antisemitismo. Contro il razzismo

 

 

 

 

10 testi: 8

 

 

La ferrovia conduce la mente
nella distanza. Il passaggio dei treni,
l’ordine indubitato degli orari. Ma le sciabolate del dolore,
le insidie del male, i tranelli della morte
posseggono presenza di sordo granito.
Eppure si direbbe posino sicuri quei binari
avviati da villaggio a villaggio,
civile servizio reso a merci e a viaggiatori.
Un carro merci* sosta sorvegliato dai gendarmi
perché il viaggio delle cose e delle menti
traverso il paesaggio non è mai stato innocente
e un tempo congelato, ibrido di memoria
e di dileggio, ancora aspetta che la belva umana
almeno domi sé stessa.

 

*Certo, questo è il carro merci della deportazione, ma anche il barcone che porta esseri umani comprati, stuprati e venduti verso un’Italia sempre più razzista, sempre più fascista, rancorosa e intollerante.

 

 

A uno che vende rose al semaforo

 

 

 

“Io non sono razzista,
però penso che è meglio aiutarti a casa tua.
Mi sorridi e hai un’aria buona
ti vedo ogni giorno qui
e so che non fai del male
ma gli altri, molti degli altri,
non sono come te.
Io non sono razzista,
però i neri e i mussulmani
ci stanno invadendo
e la razza italiana sta sparendo.
A quelli che li salvano in mare
e li fanno venire qui dico:
voglio che ti violentano la madre e la sorella
così vedi che significa.
Non so come ti chiami, ma mi stai simpatico
anche se non ti lavi mai
e se lo cerchi un lavoro lo trovi.
Però capiscimi: voglio vivere tranquillo
(io non ti tocco le tue cose
e tu non mi toccare a me le mie)
e questi che arrivano rubano e rapinano
e violentano le nostre donne
e rubano il lavoro agli Italiani.
Io non sono razzista
e ogni tanto una rosa te la compro,
però certi preti e quei figli di papà
che prendono i clandestini in mare
mi fanno incazzare – sono figli di papà
e tutti gay
per avere quelle navi
e sono amici degli scafisti: fanno schifo.
L’Italia è troppo buona:
sparare si deve.
Io non sono razzista, sia chiaro, ma ognuno a casa sua”.

 

 

(Segnalibri) dalla Costituzione della Repubblica italiana

 

 

Articolo 2. La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.

 

 

(Segnalibri) dalla Costituzione della Repubblica italiana

 

Art. 11

 

L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo*.

 

*Il grassetto è mio