Via Lepsius

concatenazioni, connessioni, attraversamenti, visioni

Tag: Zibaldoni e altre meraviglie

Per festeggiare “Zibaldoni e altre meraviglie”

 

Sergio Larraín, Valparaíso, 1963.

 

 

Da Via Lepsius desidero rivolgere un pensiero affettuoso e grato a Zibaldoni e altre meraviglie che festeggia i quindici anni d’esistenzaZibaldoni, sotto la guida di Enrico De Vivo, è uno spazio che, senza esibizionismi né reboanti proclami, accoglie quelle voci che solo desiderano farsi ascoltare e dialogare. Zibaldoni resta fuori, con naturalezza e per propria stessa essenza, dal modo più diffuso di proporre la letteratura contemporanea in Italia, tanto spesso superficiale e rumorosa, ma incapace di incisività e di riflessione duratura e approfondita. E mi piace sottolineare che proprio le “altre meraviglie”, dopo l’esplicito richiamo leopardiano del nome, costituiscono una promessa continuamente mantenuta: io per primo desidero ancora e ancora meravigliarmi quando leggo un testo (qualunque sia la sua natura) e percepire quel testo come una regione inconosciuta che al mio sguardo si dischiude;  Zibaldoni, già invitante e stimolante nel suo essere spazio composito, capace di superare i generi, partecipante sia dell’artigianalità dei materiali proposti che della colta raffinatezza di quei medesimi materiali, stratificazione di pagine create da persone che sono vagabondi, flâneurs, pícaros, Wanderer della mente, dell’arte e della critica, Zibaldoni s’offre atlante mai definitivo d’itinerari del pensiero e della fantasia; sono sempre “il Gobbo divino” (Leopardi), “l’Arso vivo” (Giordano Bruno), il “Giambattista furioso” (Giambattista Vico), i narratori delle pianure, lo scandaglio di Montaigne, le passeggiate di Walser, tra i molti, a sorvegliare con benevolenza e a ispirare l’andirivieni delle voci che danno vita a Zibaldoni.

Giunga dunque a Enrico e a tutti i cari amici di Zibaldoni e altre meraviglie il grazie più affettuoso e l’augurio più caloroso possibile.

 

 

Variazioni per Char

 

 

Vorrei che quest’intervento, pubblicato qui su Zibaldoni e altre meraviglie, sapesse esprimere la mia gratitudine nei confronti di Enrico De Vivo, generoso ospite, e, nello stesso tempo, accompagnasse Yves Bergeret in questi suoi intensi giorni siciliani (tra Yves e me esiste anche una stella polare comune, quella di René Char, appunto); terzo dedicatario sia Marco Ercolani – per le ragioni ch’egli sa.

 

 

 

Sul “geografo e il viaggiatore” di Massimo Rizzante

 

 

Ringrazio Enrico De Vivo per la sempre generosa ospitalità e la stima e segnalo questo mio intervento sul più recente libro di Massimo Rizzante pubblicato su Zibaldoni e altre meraviglie.

 

 

Zibaldoni e altre meraviglie

 

P1030302

 

Per me è sempre una gioia ed un onore veder pubblicato qualcosa di mio su Zibaldoni e altre meraviglie, l’ormai più che decennale rivista curata con la passione e la discrezione che lo contraddistinguono dall’amico Enrico De Vivo; ecco, proprio in nome della “libera giocosità del pensiero” (l’espressione è di Enrico stesso, autore di un meraviglioso libro di cui ho già scritto qui), ho abbozzato l’esperimento di scrittura apocrifa che oggi compare su Zibaldoni e che è dedicato a due amici e a due maestri di scrittura. Da Via Lepsius saluto e ringrazio Enrico De Vivo augurandogli buon lavoro.

Sogno di un sogno