Via Lepsius

concatenazioni, connessioni, attraversamenti, visioni

Mese: gennaio, 2019

(Segnalibri) La balena di ghiaccio – quarto seme – e La fanciulla tartaruga

 

 

 

 

 

La felicità di scrivere filtra anche dagl’interstizi degli scartafacci

 

ohne titel 2007

Christiane Löhr: “ohne Titel”, 2007.

 

Sia resa lode allo scrivere a mano (biro stilografica o matita), al fruscio della punta sulla carta, all’irregolarità dei margini di scrittura, al variare di cerchi, semicerchi, aste verticali e orizzontali, distanze e prossimità, sia lodata anche la frequenza dei righi cassati e dei segni a indicare anticipazioni, inversioni, posticipazioni, sia considerato e apprezzato l’indugio, amata la lentezza, anche lodata la cura nel tracciare i segni e l’ozio degli scarabocchi a margine o a pie’ pagina o a suo incipit… Sia venerata l’eclissi d’un vocabolo dietro un altro, l’incastro delle sillabe, la sbavatura degl’inchiostri, l’ombreggiature della grafite.

Ma mi chiedo anche se non sia osceno e colpevole abbandonarsi a questa felicità dello scrivere mentre le persone vengono deportate o lasciate annegare o schiavizzate nelle campagne.

Sempre mi porto dentro quest’angoscia mentre la scrittura s’accumula, inarrestabile e si distende sul foglio, sui fogli.

 

 

 

(Segnalibri) Giovanni Giovannetti sui crimini di guerra italiani

 

Segnalo quest’articolato intervento di Giovanni Giovannetti (Tra pianti e pianti e pianti) sul Primo amore.

Vi si parla di un’Italia nostalgica del fascismo, razzista, violenta sia nei fatti che nelle parole, incline alla rimozione e ad autoassolversi. Italiani brava gente? no, nient’affatto. Conoscere certi accadimenti aiuta a prendere coscienza dell’oggi, a inquadrare ancora meglio le menzogne, i travisamenti consapevoli, i colpevoli silenzi su certi episodi che il ministro Salvini continua a diffondere a piene mani. Ma, al di là dell’onnipresente Salvini, è necessario che una nazione faccia i conti con il proprio passato – è anche questo (non avere fatto i conti con il passato coloniale, fascista, razzista) che ha portato l’Italia alla vergognosa situazione attuale.

 

Via Lepsius sta con Gino Strada

 

“Al governo metà fascisti e metà coglioni” (Gino Strada).

Concordo in pieno.

 

 

 

Con il popolo curdo, per il popolo curdo

 

 

Per quel che un blog può fare, per quel che vale: Via Lepsius esprime solidarietà al Popolo curdo, da secoli sempre di nuovo tradito dai padroni e dagli alleati di turno, eppure coraggioso e pervicace nel cercare la propria strada verso la libertà.

Segnalo qui il commovente lavoro (ma l’Europa che cosa fa, dov’è?) di Newsha Tavakolian, coraggiosa fotografa iraniana, dedicato in particolare alla presa di coscienza e al coraggio delle donne curde combattenti in Siria.