Via Lepsius

concatenazioni, connessioni, attraversamenti, visioni

Mese: dicembre, 2019

Messaggi dalla Terra d’Otranto

 

 

gli alberi di toma quegli olivi e lecci ed eucalipti salati di luce tra le cui fronde il poeta scriveva.
nei muri a secco si gettavano a capofitto le lucertole della visione.
giungono fino a noi dall’esilio i quaderni straziati di canto e non sappiamo meritarli. di essi indegni noi li leggiamo.

toma cantore torrido della libertà.

oggi tra le mani il libro gualcito dal troppo uso i canti di leopardi che ha liberato l’italia più di garibaldi forse una matita forse nulla meglio l’odore del sudore sotto la camicia agostana fin qui le campane della chiesa matrice poi il passaggio dei jet n.a.t.o. in esercitazione perenne accesi versi alla moglie torridi e teneri il mare torrido d’epoche colossali le ore scandite dagli odori della giornata che ruota mentre cangia la luce.

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Asterischi come titolo

 

 

Non vedono, non posseggono lo slancio e la generosità necessari per VEDERE – di conseguenza non capiscono, sono incapaci di capire. Sono arroganti e si credono umili, sono scrittorucoli e si credono dottoroni, scrittoroni.

 

 

 

 

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Solitudine e silenzio, cercata e pervicacemente coltivata distanza  dal cicaleccio immondo.

 

 

 

Il silenzio a Port-Royal

 

 

Nel lungo buio invernale Monsieur d’Ivry ascoltava il vento o la pioggia o la neve comporre la loro musica libera a frangersi sulle scabrosità degli alberi e dell’edificio.
Non si poneva in gara con quei suoni del silenzio, è ovvio, ma apprezzandone maestria e bellezza erodeva in sé ogni tracotanza.