Via Lepsius

concatenazioni, connessioni, attraversamenti, visioni

Mese: febbraio, 2019

“Tutti i poeti sono Ebrei”

 

 

Все поэты жиды (Marina Cvetaeva)

*

Fu sorpreso che piangeva, sommesso, appartato, in una strada di Tubinga: quella che, dallo Stift, discende in curva verso lo Holzmarkt.
Lo videro due bimbi appena usciti da scuola che gli chiesero se fosse triste.
Ma non di tristezza piangeva.
Come avrebbe potuto dir loro: “No, non di tristezza piango, ma perché mi sovrasta e preme e possiede quel Grande ch’è qui, che non se n’è mai andato da qui?”
Si rasciugò gli occhi, si accovacciò ad altezza dei bimbi, sorrise loro.
Fu istintivo il gesto di regalare un marco ciascuno, unico modo tangibile che aveva per ringraziarli di quella domanda spontanea, di quella gentile attenzione che gli veniva incontro dal proprio futuro (forse anche obolo per Caronte da pagare in riva al fiume dell’inabissamento, mentre la persecuzione non finisce, non è ancora finita).
(Tübingen, Jänner)

*

 

An Zimmern

Die Linien des Lebens sind verschieden
wie Wege sind, und wie der Berge Gränzen.
Was wir hier sind, kann dort ein Gott ergänzen
mit Harmonien und ewigem Lohn und Frieden.

A Zimmer

Sono molteplici le andanze della vita:
sentieri e profili ultimi di montagna.
Quanto qui siamo può colmarlo laggiù il divino
per armonie e incessante ricompensa e pace.

 

*

 

 

 

Dal “Primo amore” un intervento di Federica Fracassi

 

 

Segnalo quest’articolo nel quale Via Lepsius si riconosce completamente:

“Allenatevi, vi prego, alla differenza tra poesia e intrattenimento”

 

 

 

Lucetta Frisa, Charles Baudelaire, la Stanza della Poesia di Genova

 

 

Il 21 febbraio Lucetta Frisa leggerà nella Stanza della Poesia di Palazzo Ducale a Genova (conoscendola dovrei dire che Lucetta interpreterà con la passione e la commozione che la contraddistinguono) sue traduzioni dalle Fleurs du Mal – questa sarà l’occasione di offrire al pubblico ospite anche i testi baudelairiani (corpi viventi di poesia) in lingua originale.

Sono inoltre felice di annunciare che l’incontro genovese anticiperà l’uscita sulla  Dimora del Tempo sospeso  di Baudelairiana – quarto “Quaderno” della Foce e la Sorgente (nuova serie) prevista per il primo di marzo 2019.

 

 

(Segnalibri) L’archetipo della parola

Contenuti del volume:

René Char – Paul Celan, Quattro lettere e due dediche (traduzione di Marco Ercolani)

René Char, Poèmes: Non apparteniamo a nessuno (traduzione di Francesco Marotta)

                   In trentatre pezzi (traduzione di Pasko Simone)

                   Lasciare (traduzione di Viviane Ciampi)

Paul Éluard, L’età della vita (traduzione di Lucetta Frisa)

Peter Handke, Nuotare nella Sorgue (traduzione di Giuseppe Zuccarino)

Maurice Blanchot, Su René Char (traduzione di Giuseppe Zuccarino)

Marco Ercolani, Incursioni nella luce

Paul Celan, Gedichte: Oltre la spina (traduzione di Anna Maria Curci)

………………….Parla anche tu (traduzione di Francesco Marotta)

………………….Colchide (traduzione di Mario Ajazzi Mancini)

Antonio Devicienti, Ustioni e discorsi

Peter Szondi, Eden (traduzione di Anna Maria Curci)

Jacques Derrida, La lingua non appartiene, dialogo con Éveline Grossman (traduzione di Giuseppe Zuccarino)

Giuseppe Zuccarino, Derrida lettore di Celan

Epilogo

 

Avviso ai naviganti

 

ohne titel 2007

Christiane Löhr: “ohne Titel”, 2007.

 

Prego Autori e Case editrici di non inviarmi libri in lettura, né in formato cartaceo, né elettronico – nel caso fossi interessato a un qualche volume sarò io a farmi avanti ACQUISTANDOLO.

Sarò sempre io a decidere se scriverne o meno.