Via Lepsius

concatenazioni, connessioni, attraversamenti, visioni

Tag: poesia

(Segnalibri) “Trilce”

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Curato e tradotto con competenza e passione da Lorenzo Mari è disponibile Trilce di César Vallejo, Argolibri Editore.

Geografie del tradurre

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     Non distinguerei in maniera radicale la scrittura in poesia di Lucetta Frisa dalle sue traduzioni dall’inglese e dal francese: entrambe le attività sono per lei necessità e piacere, esercizio di ricerca sia letteraria che esistenziale e accurata espressione di stile.

     Lucetta pubblica in questi mesi le poesie scelte di Paul Verlaine Una orgogliosa malinconia (gattomerlino, Roma 2021) e il “Quaderno di poesia inglese del XIX secolo” Attraverso la valle dell’ombra profonda (Robin Edizioni. Torino 2021) – versioni da Wordsworth, Blake, Shelley, Clare, Coleridge, Keats, Barrett Browning, Hopkins.

     Siamo di fronte a due prove di grande raffinatezza e di notevole impegno, la poetessa genovese si misura con testi amati e ammirati, la traduzione è, nello stesso tempo, atto d’amore e di riconoscenza, coraggiosa e impavida sfida alle proprie stesse capacità compositive ed espressive, ricerca del ritmo e delle giuste cadenze, tentativo di penetrare i segreti di quelle scritture forse distanti nella geografia e nel tempo, ma vicinissime nello spirito della poesia.

Propongo un “classico” celeberrimo da Verlaine (Canzone d’autunno) e Il sorgere della luna da Hopkins.  Leggi il seguito di questo post »

(Segnalibri) Gianluca D’Andrea: NELLA SPIRALE

In uscita il 15 settembre…

 

nella spirale

(Segnalibri) Raúl Zurita: “Purgatorio”

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«Mis amigos creen que estoy muy mala porque quemé mi mejilla»

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“Da quali impulsi nasce questo scritto”: su “Figure semplici” di Anna Chiara Peduzzi

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Vincitrice della sezione “Raccolta Inedita – Biblioteca Civica di Verona” del Premio Lorenzo Montano 2020, Anna Chiara Peduzzi compone ventuno brevi testi in versi riuniti sotto il titolo Figure semplici (Anterem Edizioni / Cierre Grafica, Verona 2021 con una Riflessione critica di Giorgio Bonacini) che affrontano il tema della scrittura in poesia, del suo originarsi e attuarsi.

 

Circola tra oleandri mortali
nome senza aureola
colmo all’orlo
da cui il miele non travasa
né l’interno si sonda
ciò che resta dei miti
è avaro di eccedenza
e il discorso rappreso in superficie
con le sue frasi e il respiro corto
si allunga in lucida parete
e non riflette
è specchio senza foglia
(p. 17)

Il testo inaugurale del libro mostra già tutte le caratteristiche dell’intera opera: il riferimento a elementi naturali che non sono sfondo od ornamento, il disporsi del ductus in versi dalla cadenza precisa e dal lessico altrettanto determinato, l’assenza di qualunque deriva simbolista o spiritualista; esperta traduttrice (e studiosa delle tecniche e delle filosofie della traduzione), Anna Chiara Peduzzi possiede con ogni evidenza una tale consapevolezza di fronte al testo che l’ha indotta a scrivere un libro in poesia capace di riflettere, tra i molti temi affrontati, proprio sulla natura (cognitiva, linguistica, espressiva) del testo stesso, sul suo farsi quale organismo linguistico in rapporto costante con il reale, sul suo giungere a compimento quale risultato di interazioni complesse tra pensiero, linguaggio, struttura della mente pensante e poetante (oltre che parlante-scrivente), struttura del reale, percezione, portato storico-culturale veicolato dal linguaggio, portato psicologico personale.

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